“Nemidunam”: nessuna medaglia vale una vita

In radio arriva la nuova versione acustica di “Nemidunam” (in farsi: non lo so), brano intenso e super emotivo di Alessia Ramusino, già conosciuto perché era la colonna sonora di una fiction su Canale 5.

La canzone nasce da un ricordo personale: Alessia ha vissuto in Iran da piccola, prima della rivoluzione del 1979. Un’esperienza che le ha lasciato il segno e anche qualche parola in farsi, tipo Nemidunam, che torna carica di significato proprio ora che quel Paese è di nuovo in subbuglio, tra proteste e speranze di cambiamento.

Questa nuova versione acustica di Nemidunam è essenziale e potente: strumenti veri, voce naturale, emozione e verità. Le parole diventano quasi una preghiera civile che parla di vita, di terra, di bambini senza nome e di domande che restano in sospeso quando la storia travolge le persone.

Nemidunam fa anche qualcosa di più: cambia il concetto stesso di valore. Ricorda che il vero peso delle azioni non si misura in una medaglia, quando “quella medaglia sul tuo petto è il giocattolo di un bambino che è morto per mano tua.”

“that medal on your chest is the toy of a child who is died by your hand”.

Un messaggio forte, umano e universale che trasforma la musica in memoria viva. Il singolo è fuori ora ed è in promozione radiofonica nazionale.

Arriva in radio la nuova versione acustica di “Nemidunam” (in farsi: non lo so), brano intenso e profondamente emotivo composto da Alessia Ramusino, già conosciuto dal pubblico perché colonna sonora di una fiction televisiva trasmessa su Canale 5.

La canzone nasce da una memoria personale: l’artista ha vissuto in Iran da bambina, prima della rivoluzione del 1979. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo e anche diverse parole in farsi, tra cui Nemidunam, parola che torna carica di significato in un momento in cui quel Paese è nuovamente attraversato da tensioni, proteste e speranze di cambiamento.

Questa nuova versione acustica di Nemidunam è essenziale e potente: strumenti veri, voce naturale, emozione e verità.
Le parole del brano diventano quasi una preghiera civile che parla di vita, di terra, di bambini senza nome e di domande che restano sospese quando la storia travolge le persone.

Nemidunam fa anche qualcosa di più: sovverte il concetto stesso di valore.
Ricorda che il vero peso delle azioni non si misura in una medaglia, quando “quella medaglia sul tuo petto è il giocattolo di un bambino che è morto per mano tua.”

“that medal on your chest is the toy of a child who is died by your hand”.

Un messaggio forte, umano e universale che trasforma la musica in memoria viva.
Il singolo è disponibile ora ed è in promozione radiofonica nazionale.

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